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Aziende che hanno dimostrato con i fatti di essere alla ricerca del cambiamento, come Facebook, al lavoro su un grande datacenter europeo ecologico o ancora l'invito della società di Zuckerberg di aderire all'OCP per data center più green. E ancora, Walmart al lavoro per ridurre gli imballaggi e per rilanciare il settore delle fonti pulite negli Usa.
In Europa il mercato continua a crescere. La Germania è stato il primo paese europeo a incentivare l’energia solare fotovoltaica con un sistema di feed-in tariff nel 2006. La capacità installata nel mercato si è ampliata rapidamente ed è tuttora il più grande mercato dell’energia solare al mondo. Entro il 2020, Germania, Italia, Francia, Spagna e Regno Unito, insieme, progettano di installare oltre 75 GW di capacità fotovoltaica. La capacità totale installata a livello globale nel 2013 è stata di 137 GW.
In base al Decreto Legge, per i soggetti responsabili di questi impianti si prospetta una scelta obbligatoria tra due possibili opzioni: o la rimodulazione degli incentivi, spalmati su un periodo di erogazione di 24 anni, invece che di 20, oppure una drastica riduzione dell’8% degli incentivi stessi. Il primo caso funziona in realtà “in automatico”, cioè se il soggetto responsabile non sceglierà l’altra opzione. In base all’art. 26 comma 3 del decreto: a decorrere dal 1° gennaio 2015, la tariffa incentivante per l’energia prodotta dagli impianti di potenza nominale superiore a 200 kW è rimodulata secondo la percentuale di riduzione indicata in un’apposita tabella che tiene conto del periodo residuo di incentivazione, in base al quale viene calcolata la riduzione dell’incentivo.
CALIFORNIA – Qui l’obiettivo è semplificare la burocrazia per rendere più standardizzati i processi di autorizzazione alla realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici, in particolare quelli su tetto. La proposta sarebbe quella di un limite massimo di 5 giorni lavorativi perché tutte le operazioni siano completate, con una sola ispezione-revisione successiva all'installazione.
L’azienda italiana che già distribuisce il prodotto in Italia è Alfavolt. Questo sistema di accumulo fotovoltaico, grazie alla possibilità di bypassare il gestore di rete, ha secondo l’azienda un ottimo potenziale in Italia perchè dà la possibilità agli utenti di autoprodurre ed autoconsumare l’elettricità risparmiando in bolletta e conquistandosi la propria autonomia dai prezzi di mercato dell’energia, dai produttori e dai distributori di rete.
La bozza del nuovo documento, che deve ancora essere esaminata dai diversi organi rappresentativi (dentro e fuori il Parlamento francese), ha già delineato gli obiettivi strategici su cui puntare il suo nuovo percorso di rinnovamento green della Francia: